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Robin Zeng, l’uomo che ha trasformato le batterie in potere globale

Fabbrica di batterie auto e grafico andamento economico

Oggi le auto elettriche si vendono a milioni e dietro ogni modello c’è una batteria. Dietro molte di quelle batterie, c’è lo stesso nome.
Robin Zeng non ha inseguito la transizione energetica quando era già evidente, ha scelto di investirci quando sembrava ancora un’ipotesi lontana.

Nel suo ufficio una targa ricorda di mantenere lo spirito del rischio. Non è una frase decorativa. È una sintesi piuttosto fedele del suo percorso, fatto di cambi di direzione, studio continuo e scommesse prese quando il mercato non era ancora maturo.

Oggi Zeng è a capo di Contemporary Amperex Technology, conosciuta come Catl, l’azienda che dal 2019 guida il mercato mondiale delle batterie per veicoli elettrici, un primato confermato anche negli ultimi anni mentre il settore è diventato sempre più affollato.

Dalle origini a Ningde alla nascita di Catl

Robin Zeng nasce a Ningde, nella provincia cinese del Fujian, una zona per secoli legata all’agricoltura e oggi sede del quartier generale di Catl, che domina l’area con impianti industriali e strutture moderne. Il percorso che lo ha portato fin lì non è stato lineare. Dopo gli studi in ingegneria navale alla Shanghai Jiaotong University entra in una società statale di costruzioni navali con uno stipendio modesto, ma l’elettronica degli anni Novanta lo attira più delle navi e decide di cambiare settore, tornando sui libri per approfondire l’ingegneria e le tecnologie emergenti.

Alla fine degli anni Novanta individua nelle batterie agli ioni di litio una leva destinata a incidere molto più di quanto si pensasse allora. Fonda una prima società, la sviluppa e nel 2005 la cede a un gruppo giapponese per circa cento milioni di dollari. È un passaggio che gli dà risorse e credibilità, ma non rappresenta un punto d’arrivo. Nel 2011 avvia Catl con un obiettivo chiaro: puntare sulle batterie per auto elettriche in un momento in cui in Cina le vendite di veicoli a energia alternativa superavano di poco il migliaio di unità l’anno.

Quella che sembrava una nicchia si è trasformata in un mercato da milioni di veicoli. Zeng ha costruito la propria posizione esattamente lì, nel componente che determina autonomia, costi e prestazioni dell’auto elettrica, cioè nella parte meno visibile ma più determinante dell’intera filiera.

Il rapporto con i grandi marchi e il peso nella filiera globale

Catl fornisce batterie a molti dei principali gruppi automobilistici internazionali, tra cui Volkswagen, Mercedes, Bmw, Audi, Porsche e Tesla. L’accordo con Bmw è stato uno dei passaggi che hanno accelerato la crescita, perché ha imposto standard elevati e richieste tecniche stringenti che hanno costretto l’azienda a migliorare rapidamente processi e qualità.

Con Tesla il rapporto è consolidato da anni e rappresenta uno dei tasselli della presenza globale del gruppo cinese. Zeng non ha mai nascosto un approccio diretto nei confronti dei partner e dei concorrenti, sostenendo che la vera complessità dell’auto elettrica stia nell’elettrochimica più che nel software, una posizione che riflette la sua convinzione che il vantaggio competitivo si costruisca su ricerca e sviluppo continui.

I numeri aiutano a capire la dimensione del fenomeno. Catl vale oltre 150 miliardi di dollari, ha chiuso il 2024 con ricavi superiori ai 50 miliardi e continua a espandersi anche fuori dalla Cina, con stabilimenti in Germania e Ungheria e nuovi progetti industriali in Europa. La doppia quotazione tra Shenzhen e Hong Kong ha rafforzato la capacità di raccolta e finanziamento di ulteriori investimenti.

Il patrimonio personale di Zeng è stimato intorno ai 56 miliardi di dollari, ma il dato economico racconta solo una parte della storia. La posizione nella catena del valore è ciò che conta davvero, perché chi controlla la batteria controlla un nodo strategico della transizione energetica globale.

La nuova ambizione, dall’auto all’energia

Negli ultimi tempi Zeng ha lasciato intendere di voler spingere Catl oltre il perimetro dell’automotive, puntando su sistemi di accumulo energetico e reti a zero emissioni capaci di alimentare grandi infrastrutture, come data center o intere città. L’idea è che la gestione dell’energia possa diventare un mercato ancora più ampio rispetto alla sola fornitura di batterie per veicoli.

Parallelamente l’azienda sta ampliando la presenza nel settore delle navi elettriche attraverso una controllata dedicata, con centinaia di progetti già realizzati e programmi di ricerca per imbarcazioni completamente elettriche nei prossimi anni. È un’estensione naturale della competenza accumulata, ma è anche un modo per non restare ancorati a un unico segmento.

La traiettoria di Zeng mostra una costante: non difendere una posizione raggiunta, ma ridefinirla prima che diventi troppo affollata. Il mercato delle auto elettriche continuerà a crescere, anche se non senza oscillazioni e tensioni geopolitiche, e la transizione energetica porterà con sé nuove sfide industriali.

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ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2026 23:02

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